Baladin Open Christmas (Ricetta)

Di certo non è una novità il progetto Open source di Baladin anzi è un idea diventata realtà già nel lontano 2008 che viene descritta così sul sito del birrificio piemontese:

“La birra Open Baladin ha una storia singolare. Nasce come la prima birra italiana “open source” perché la ricetta è stata pubblicata sul web con le indicazioni esatte per una produzione casalinga da homebrewer. Nell’anno della sua nascita, 2008, decidemmo di dedicare il nostro concorso annuale per homebrewer proprio a questa ricetta, sfidando i partecipanti a realizzarne il clone. Nasce, inizialmente, per la voglia di condividere un progetto: creare una birra dedicata ai pub, da servire alla spina ma oggi ha un’ambizione ancora più ampia: condividere le esperienze birrarie da tutto il mondo. Al Baladin, il concetto di Open rappresenta un laboratorio in costante fermento. Open per noi è un mezzo per sperimentare gusti, spezie, approcci al prodotto e perfino, talvolta ai canali distributivi. Open Baladin è la birra della condivisione e vogliamo esasperare questo messaggio. E per fare questo abbiamo bisogno di voi… ”

Qua sotto trovate la ricetta messe liberamente a disposizione di tutti gli homebrewers (in origina a questo indirizzo) mentre potete trovare altre ricette di birrifici qui.

BALADIN OPEN CHRISTMAS

(23 litri All Grain)

OG = 1072 (18 PLATO)
FG = 1025 (5 PLATO)
ALCOOL = 8 % VOL
IBU = 45

INGREDIENTI:

MALTI

  • Malto pils ebc 34 6,25 kg
  • Malto amber 50 ebc 1,1 kg
  • Malto weizen 200 ebc 250 g
  • Malto cara 200 ebc 70 g
  • Malto chocolate 900 ebc 250 g

SPEZIE

  • Scorza di arancia dolce 4 g
  • Scorza di arancia amara 4 g
  • Scorza di bergamotto 5 g – da aggiungere durante il dry hopping
  • Bucce di fave cacao 20 g – da aggiungere durante il dry hopping

LUPPOLI

  • Magnum 11,3 aa = 15 g (90 min)
  • Magnum 11,3 aa = 7 g (45 min)
  • Hersbrucker 3,0 aa = 13 g (45 min)
  • Cascade 5,3 aa = 20 g (0 min)
  • Amarillo 8,0 aa = 10 g (0 min) + spezie

DRY HOPPING

20 g Amarillo (8,0 aa)

LIEVITI

Wyeast 1762 “Belgian Abbey Ale II” = 1 busta.

PROCEDIMENTO:

Miscelare il malto macinato in acqua riscaldata a 63 gradi ed effettuare le seguenti pause:
•    63 gradi per 40 minuti
•    70 gradi per 20 minuti
Portare la miscela a 78 gradi prima di iniziare la filtrazione del mosto.
Risciacquare le trebbie con acqua riscaldata a 80 gradi
Far bollire il mosto per 1 ora e 30 minuti e aggiungere in sequenza i seguenti luppoli in pellet:
•    15 grammi di Magnum 11,3% alfa-acidi a inizio bollitura
•    7 grammi di Magnum 11,3 % alfa-acidi dopo 45 minuti
•    13 grammi di Hersbrucker 3,0% alfa-acidi dopo 45 minuti
•    10 grammi di Amarillo 8% alfa-acidi, 20 grammi di Cascade 5,3% alfa-acidi + le spezie macinate a fine bollitura
Effettuare (se possibile) il whirpool o filtrare e far riposare per 30 minuti il mosto.
Raffreddare il più rapidamente possibile il mosto portandolo alla temperatura di circa 20/22 gradi.
Ossigenare il mosto ed effettuare l’inoculo dei lieviti con:
Wyeast 1762 “Belgian Abbey Ale II” = 1 busta.
Al termine della fermentazione effettuare il travaso della birra, aggiungere in Dry Hopping 20 grammi di luppolo Amarillo 8% alfa-acidi, 5 grammi di scorza di bergamotto, 20 g di bucce di fave di cacao e portare la temperatura della birra a 4 gradi per 10 giorni prima di imbottigliare.

Appassionato di birra dal 2012 ed homebrewer dal 2015. Mi piacciono un po' tutti gli stili di birra anche se mi sono avvicinato a questo mondo grazie alle Pils Ceche che continuo ad adorare. Mi piace bere buona birra in compagnia e condividere tutte le mie esperienze sia di degustazione che di produzione. Ultimamente anche Vino e Whisky mi stanno coinvolgendo molto senza però superare mai la passione per il nettare di Ninkasi.

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