Partecipare ad un concorso sapendo di non vincere…

Ebbene si, anche se ancora agli inizi della mia avventura di birraio casalingo in all grain, ho deciso di partecipare al mio primo concorso per homebrewers sapendo di non avere alcuna speranza di vincerlo. Il concorso in questione è XMAS 2016 indetto da Birrificio Italiano che si è tenuto il 3 Dicembre 2016 presso il loro pub e lo stile delle birre ammesse è quello delle Witbier o Blanche con due diverse premiazioni: una per la valutazione data dai giudici degustatori di The Good Beer Society ed una in base all’apprezzamento del pubblico presente al locale. Non voglio tediarvi troppo con i dettagli organizzativi del contest perché non è lo scopo di questo articolo spiegarvi il regolamento ma vuole solo essere una semplice riflessione personale sul perchè vale la pena di partecipare a questo tipo di manifestazioni.

Concorso Xmas2016

Perché ero così sicuro di non poter vincere? Ho deciso di partecipare al concorso con la mia Khaleesi Blanche che è stata appositamente preparata in fretta e furia per questo evento. Oltre ad essere la mia prima blanche in assoluto è stata la mia seconda birra in BIAB e quindi non poteva di certo essere una birra perfetta ne una ricetta collaudata e migliorata nel tempo ma solo una piccola pazzia pensata e realizzata all’ultimo istante sperando in un risultato discreto. Il giorno della cotta è stato rimandato qualche volta di troppo fino a cadere veramente vicino alla data di consegna delle birre e durante il mash ho avuto qualche difficoltà a causa dei fiocchi e dalla mia inesperienza. Fino all’ultimo non ero sicuro se lanciarmi in questa avventura o lasciar perdere, ma dopo un assaggio della birra giovanissima (10 giorni in bottiglia) mi sono deciso a consegnarla al locale perché nonostante qualche piccolo difetto evidente mi è sembrata complessivamente piacevole. Sicuramente se decideste mai di partecipare a qualche concorso vi consiglio di non fare come me e di presentarne una birra con il giusto periodo di maturazione alle spalle: la mia blanche dopo un paio di mesi è sicuramente molto più apprezzabile di quando è stata degustata dalla giuria perché alcuni difetti se pur ovviamente ancora presenti si sono attenuati. In sostanza, nonostante i problemi durante la cotta, la mia inesperienza e la consapevolezza di aver commesso qualche errore che mi ha fatto produrre una birra discreta ma non esaltante le bottiglie sono al pub in attesa di essere stappate dai giudici. Perché quindi ho deciso di partecipare alla luce di tutto questo? Il vero motivo per cui ho partecipato è stato quello di avere un giudizio esperto e imparziale sulle mie birre, con una scheda di valutazione dettagliata che mi permettesse di capire anche quali aspetti sono in grado di percepire e riconoscere nelle mie produzioni. Insomma due piccioni con una fava: capire come sono realmente le mie birre andando oltre al giudizio personale e a quello di amici e parenti che le assaggiano abitualmente, ed avere anche un idea della mia preparazione confrontando le proprie sensazioni con i commenti delle schede di valutazione. Anche una birra non di certo da premio ma anzi con alcuni difettucci riconoscibili può insegnarci molto: ci possono essere difetti che noi non riconosciamo che invece ci vengono fatti notare, oppure altri che attribuiamo ad un certo errore che possono derivare da tutt’altro, oppure la birra è senza particolari difetti ma è completamente fuori stile e altre mille possibilità. La degustazione quando fatta da esperti può darci molte informazioni sulle nostre birre, sul perché un determinato difetto è presente, sulla nostra preparazione tecnica e infine sulle nostre capacità di degustatori. Per ultimo, ma non per questo meno importante, penso che i concorsi siano una fantastica occasione di conoscere altri homebrewers di persona e assaggiare le loro birre. Sedersi ad un tavolo servendo la proprie birre, raccontando come le abbiamo pensate e brassate, spiegando eventuali errori o dubbi ad altri è un esperienza divertente e spesso molto istruttiva. Online è facile avere amici e mettersi in contatto con altri homebrewers in molti modi per chiedere consigli o delucidazioni ma di persona è ovviamente un’altra cosa. La birra del resto è da sempre una bevanda molto conviviale ed aggregante quindi si può sempre trovare un nuovo amico (man anche più di uno) ad un concorso che magari a nostra insaputa brassa vicino a casa nostra con cui tenersi in contatto e divertirsi anche in altre occasioni. Insomma spero che ogni concorso sia vissuto dai partecipanti come una festa tra amici in cui conoscersi e parlare di questo bellissimo hobby, imparare sempre cose nuove dagli altri homebrewers e dai giudici e le loro schede, senza viverlo con uno spirito di competizione troppo acceso…la competizione è bella e stimolante ma quando per le persone diventa più importante arrivare primi che divertirsi di certo non è più un hobby!!!!

Ah quasi dimenticavo!!! Ovviamente non ho vinto e non so di preciso in quale posizione mi sono piazzato perché è stato reso noto solo il podio. I miei complimenti ai vincitori e a tutti gli altri partecipanti! La mia birra ha comunque avuto una valutazione media di 33 su 60 nelle schede che mi sono state consegnate a fine giornata facendomi intuire che non è di certo stato un successone ma non era nemmeno così male. Buone birre a tutti!!! E mi raccomando partecipate a qualche concorso se potete, imparerete sicuramente qualcosa!

Appassionato di birra dal 2012 ed homebrewer dal 2015. Dopo quasi un annetto di Kit mi sono buttato nell'All Grain e non ho più smesso di fare birra. Mi piacciono un po' tutti gli stili anche se mi sono avvicinato a questo mondo grazie alle Pils Ceche che continuo ad adorare. Mi piace bere buona birra in compagnia e condividere tutte le mie esperienze sia di degustazione che di produzione.

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