Chi Sono

Mi chiamo Mirko e sono un appassionato di birra da qualche anno ormai. Tutto è cominciato all’incirca nel 2012 quando ho iniziato a collezionare diverse lattine di birra vuote, passatempo che tuttora proseguo ricercando sempre nuovi pezzi da aggiungere alla raccolta. Non effettuo un conteggio preciso da un po’ ma credo di essere arrivato intorno alle 1000 lattine. Una buona parte di questa collezione è provvisoriamente stipata dentro un armadio in attesa di un posto dove esporla, mentre le altre hanno trovato un po’ di spazio sopra i mobili di casa come simpatico ornamento. Questa particolare collezione mi ha portato ad assaggiare molte birre differenti pur di averne il contenitore vuoto, imparando che ci sono molte birre diverse dalle classiche “bionde” commerciali. Si certo la maggior parte delle birre in lattina che ho bevuto e collezionato agli inizi è industriale e non di qualità ma ultimamente sempre più produttori artigianali si affidano a questo tipo confezionamento permettendomi di ampliare la raccolta senza storcere troppo il naso. Cercando continuamente nuove lattine sono incappato in qualche prodotto “particolare” o per meglio dire in stili meno diffusi e diversi dalle solite Lager/Pils di qualche industria straniera. E leggendo nomi come schwarzbier, bock e strong pale ale prima di “gustarmi” quella nuova birra ho piano piano capito che era un mondo che dovevo conoscere meglio.

Foto chi sono ioOltre a questa collezione il mio interesse ed amore per la birra si sono ampliati con la visita di due città molto legate alla storia birraria: Monaco e Praga. Purtroppo (o per fortuna?) la città Bavarese non ho avuto modo di visitarla durante la famosissima Oktoberfest ma anche nel resto dell’anno offre sempre la possibilità di visitare le sue tradizionali birrerie a due passi dal centro. Vale sempre la pena di entrare in questi locali storici ed ordinare “ein maß bier!” scoprendo insieme alle loro birre anche la cucina e le tradizioni Bavaresi. Ad esempio l’usanza di tenere il proprio boccale personalizzato sotto chiave nella birreria preferita della città fa capire la dedizione di questo popolo alla birra. Praga oltre alla sua atmosfera magica dettata dall’architettura gotica offre dal punto di vista birrario tante piccole realtà piuttosto che birrerie grosse e famose come Monaco. Certo qualche birreria o brewpub più grande e conosciuto esiste ma spesso i locali più piccoli offrono birre particolari di produttori sconosciuti invece che le onnipresenti staropramen e pilsner urquell. Ovviamente la seconda in versione non pastorizzata rimane un capolavoro anche se non artigianale e comunque se non siete particolarmente razzisti verso le birre industriali le troverete spesso ad un prezzo perfino minore dell’acqua! No non sto scherzando, mi è capitato in un bar vicino all’albergo dove alloggiavo di pagare l’equivalente di circa 1,60€ per una bottiglietta d’acqua naturale mentre mezzo litro di birra alla spina costava all’incirca 1,50€.

Foto presentazione
Io mentre facevo la prima birra da kit.

Tornando in Italia ho scoperto quasi per caso che fosse possibile produrre la birra tra le mura domestiche: una domenica girando in una catena di negozi di giardinaggio e articoli per animali della zona (una specie di rivisitazione moderna dei vecchi e ormai quasi estinti consorzi agrari) ho visto dei barattoli colorati con su scritto “Coopers beer” e uno scatolone rosso con dentro strani attrezzi per fare la birra in casa. Rincasando mi sono fiondato su internet a cercare tutto quello che potevo sull’argomento e scoprendo così che cos’è l’homebrewing.
La curiosità e la voglia di provare sono da subito cresciute insieme all’idea di comprare questo kit e così ho iniziato a parlarne con amici che hanno ben pensato di regalarmelo per il compleanno.
Così ad aprile 2015 è iniziata la mia avventura in questo hobby con un kit completo regalato a sorpresa e con una sete di conoscenza e birra sempre crescente! I kit di malto luppolato mi hanno accompagnato per quasi un anno in cui ho letto ed approfondito molti aspetti della produzione. Dopo 12 barattoli preparati ed aver trasformato un vecchio frigo in camera di fermentazione ero un po’ stufo di queste birre pronte ed ho fatto il passo verso l’ e+g. E’ stato amore a prima vista, giocare con i malti e sentire il profumo dei luppoli per la prima volta mi ha fatto letteralmente impazzire e correre su internet a comprare il necessario per iniziare la produzione all grain. Pentola elettrica, sacca biab, arduino e sono partito completamente rapito dal profumo che riempie il box il giorno della cotta. E sono ormai quasi due anni che produco solo in all-grain sperimentando e cercando di migliorarmi sempre. Tutto questo interesse per la produzione ovviamente mi ha portato a voler conoscere gli stili di birra che voglio produrre. Quindi oltre a cercare di migliorare costantemente le tecniche di birrificazione mi sono anche impegnato a migliorare le competenze di degustazione. Ho frequentato il corso di primo livello con l’associazione the good beer society e successivamente mi sono iscritto ad entrambe i moduli avanzati tenuti da Fermento Birra. Conclusa questa bella esperinza superando il loro esame, coltivo tra un impegno e l’altro il sogno di provare l’esame BJCP. Ho anche seguito negli ultimi tempi un corso di introduzione alla degustazione del vino e del whisky altri due meravigliosi mondi che mi appassionano molto ma mai come quello della birra. Penso di avervi raccontato tutto di me e spero di non avervi annoiato troppo quindi buona birra e na zdravi!!!