Fermentatore

Piccolo articolo di approfondimento sul fermentatore anche se, a differenza dei gorgogliatori di cui ho un esperienza diretta, questo è un post solo informativo/illustrativo sui vari tipologie di prodotti che il mercato offre.
Parleremo dei fermentatori in base al materiale di cui sono fatti: plastica alimentare, vetro o acciaio inox.

Plastica Alimentare

Sono sicuramente i fermentatori più diffusi ed utilizzati dato il loro basso costo e anche perché sono quelli inclusi in quasi ogni kit iniziale da cui solitamente parte l’avventura di tutti gli hombrewers (ne abbiamo già parlato nell’introduzione all’attrezzatura qui).

Fermentatore Liscio a secchioFermentatore a botticellaSono solitamente a forma di secchio o botticella in base alla capacità che varia da 15/16 litri fino a un massimo di 100, con un foro nella parte bassa per il rubinetto e un coperchio ermetico con il foro per il gorgogliatore. Il rubinetto è ovviamente rimovibile per la sostituzione o per la pulizia e può essere dotato di un piccolo filtro anti-sedimento per ridurre la probabilità di spostare anche i fondi di lievito durante i travasi e l’imbottigliamento. In alcuni casi come nel Kit Coopers solo uno dei due fermentatori è dotato del foro per il rubinetto Kit Coopers mentre il secondo è dotato di un tubo travasatore o un sifone per fermentatore countryspostare e imbottigliare la birra.

Esistono poi delle varianti solo dal punto di vista estetico
come queste Botti Country
(sempre in plastica alimentare)
proposte da Beer&Wine più carine da vedere ma forse anche più difficili da pulire.

FastFerment

L’unico fermentatore in plastica diverso dai classici secchi è questo prodotto che ha l’intento di fare da contenitore per la vostra fermentazione primaria, secondaria e anche per l’imbottigliamento. Come? Riprendendo le forme dei classici fermentatori inox troncoconici fa scivolare i lieviti sul fondo che termina in una piccola ampolla in cui vengono raccolti. Al termine della prima fermentazione si stacca questa ampolla per buttare il lievito che si è depositato o permettendo anche di estrarlo e conservarlo per un futuro riutilizzo. Si riposiziona l’ampolla e si esegue la seconda fermentazione alla fine della quale tolta questa parte si inserisce un tubo con il travasatore per l’imbottigliamento. Compreso di supporto murale e con vari accessori acquistabili separatamente sembra una soluzione elegante e pratica perché evita di dover fare i vari travasi anche se non proprio economica (circa 100€ più spese di spedizione). Vi lascio il link alla video presentazione ufficiale.

Acciaio Inox

 

Hanno forme simili a pentole e secchi o classici fermentatori troncoconici come quelli usati dai brewpub e piccoli birrifici (capacità sopra i 200/300 litri sono sicuramente spropositate per l’homebrewing) o copie in scala. L’inox ha il vantaggio rispetto alla plastica di non degradarsi e non rilasciare alcun tipo di sostanza anche se utilizzato per molti anni oltre che ad essere molto bello da vedere. Ovviamente questi fermentatori hanno anche degli svantaggi e cioè sono quasi sempre sprovvisti di un scala per misurare i litri contenuti e hanno costi proibitivi. Esistono poi delle varianti che per dimensione e forma possono essere usati come pentolone per la bollitura del mostro e successivamente come fermentatore ad esempio questo della Bielmeier.

Vetro

Meno diffusi degli altri due tipi qua in italia se non per qualche homebrewer più esperto e amante del fai da te che trasforma damigiane di ogni sorta in fermentatori. Oltreoceano negli States va molto più di moda come materiale, soprattutto i cosiddetti “Carboy Fermenter” come quelli che vedete in foto. Anche il vetro come l’acciaio inox ha il vantaggio di non rilasciare alcuna sostanza nel tempo ed è sicuramente meno costoso. Un ulteriore vantaggio estetico sugli altri materiali è quello di farvi vedere tutte le fasi della fermentazione che sta avvenendo al suo interno. Sicuramente affascinante anche se è al contempo uno svantaggio: il fatto di essere completamente trasparente non fornisce un adeguata protezione alla luce e quindi questi fermentatori vanno coperti o posizionato in un luogo sempre totalmente buio. Altro difetto del vetro è sicuramente la sua fragilità in caso di caduta.

 

Appassionato di birra dal 2012 ed homebrewer dal 2015. Dopo quasi un annetto di Kit mi sono buttato nell'All Grain e non ho più smesso di fare birra. Mi piacciono un po' tutti gli stili anche se mi sono avvicinato a questo mondo grazie alle Pils Ceche che continuo ad adorare. Mi piace bere buona birra in compagnia e condividere tutte le mie esperienze sia di degustazione che di produzione.

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