Densimetro

Spieghiamo ora brevemente cos’è il densimetro e come si usa questo indispensabile strumento di misura del birraio casalingo.

Il densimetro, come dice il nome, consente di misurare la densità del liquido in cui è immerso, il suo funzionamento è basato sulla spinta di Archimede e permette di controllare lo stato della fermentazione aiutandoci a determinare se una birra è “pronta”.  Se avete acquistato un kit per iniziare a fare la birra in casa, sicuramente ne possedete uno.
Prima di approfondire l’uso del densimetro, è importante capire che cosa misura lo strumento cioè il peso specifico (SG – specific gravity in inglese). Il peso specifico è la misura della densità di un liquido a una temperatura e una pressione specifica. Nel caso della birra fatta in casa, ci serve per conoscere la quantità di zuccheri disciolti nel mosto o nella birra finita e, confrontando i valori, valutare il procedere della fermentazione. E’ utile sapere che il peso specifico dell’acqua distillata equivale a 1.000, e più zuccheri si disciolgono nella soluzione più questo valore aumenterà.

Come usare un densimetro

Prelevate un campione dal fermentatore e mettetelo in un contenitore abbastanza grande da permettere al densimetro di fluttuare liberamente senza toccare il fondo o i lati del contenitore. Solitamente si usa un cilindro di test presente in tutti i kit iniziali o acquistato insieme allo strumento e lo si riempie per almeno 2/3, quindi immergete il densimetro nel cilindro e  lasciatelo galleggiare finché non si stabilizza assicurandovi che non sia attaccato alle pareti della provetta. Eventualmente date un colpetto e fate ruotare lo strumento all’interno del liquido prima di effettuare la misurazione. A questo punto per effettuare la lettura sulla scala del densimetro si guarda il valore indicato dal livello del liquido ma attenzione perché si prende la lettura dal fondo del cosiddetto menisco. Il menisco è la conca sulla superficie di un liquido che di solito si verifica nei contenitori come le provette. La lettura va effettuata a una temperatura di 20 °C (o alla temperatura a cui è tarato il vostro strumento). A temperature diverse dai 20°C potete fare riferimento alla tabella di correzione riportata sotto.

OG – FG e la loro misurazione.

Diciamo brevemente cosa si intende per OG e FG, sigle usate praticamente sempre nel mondo dell’homebrewing e che magari non avete ancora avuto modo di approfondire.

  • OG sta per Original Gravity, ed è la densità iniziale del mosto prima che venga aggiunto il lievito e dipende dalla quantità di zuccheri disciolti. Questo parametro è estremamente importante per diversi motivi: influenza direttamente l’attività dei lieviti, influenza l’estrazione di amaro dal luppolo (più è denso il mosto meno amaro viene estratto dai luppoli) e ci permette di stimare la gradazione alcolica della nostra birra.
  • FG sta invece per Final Gravity ossia densità finale del mosto dopo la fermentazione e più sarà alta più la birra sarà corposa. Anche questo ovviamente è un parametro importante ci dice quanto hanno lavorato i lieviti e capire se la birra è pronta per essere imbottigliata.

Se l’uso del densimetro non presenta particolari difficoltà usandolo per misurare la OG (densità del mosto prima della fermentazione), dovremo invece essere un po’ più attenti quando misuriamo la FG (densità del mosto fermentato) per stabilire se la fermentazione della birra è finita. Infatti le bollicine presenti nel mosto fermentato possono falsare la lettura dello strumento: esse tendono a portare a galla il densimetro alterando la lettura in “positivo” cioè facendo leggere un valore più alto della densità reale. E’ quindi consigliabile cercare di sgasare il mosto fermentato prima di procedere alla misurazione. Per farlo potete semplicemente allontanare abbastanza la provetta in cui effettuerete la misurazione dal rubinetto del fermentatore in modo da far splashare il più possibile la birra ed eventualmente fare un paio di travasi tra lo provetta ed un bicchiere senza bisogno di essere maniacali nel eliminare ogni bollicina. Alcuni esperti della ASBC (American society of Brewing Chemists) consigliano di ripetere almeno 10-15 volte questi travasi tra 2 contenitori parecchio lontani per sgasare completamente il campione o in alternativa di sbattere il campione in un barattatolo chiuso per lo stesso numero di volte per ottenere lo stesso risultato. Inoltre consigliano una pausa di un minuto circa tra una fase e l’altra per far calare la schiuma. Insomma una procedura scientifica molto rigorosa e che sicuramente ci garantisce una elevata precisione, ma impiegare circa 20 25 minuti per una semplice misurazione della densità forse è un po’ troppo anche per i birrai più pignoli. Secondo alcuni autori il mosto ancora gasato sfalsa in positivo la lettura di massimo 4 punti, quindi anche sgasarla sommariamente facendo 4 5 travasi senza soste ci permette di essere comunque molto precisi per essere dei birrai casalinghi: in fondo uno o due punti di errore sono più che tollerabili per i nostri scopi.

Correzione e calibrazione

È importante notare che i densimetri sono calibrati per l’uso in un liquido ad una certa temperatura solitamente corrispondente a 20°C. La taratura del densimetro sarà nelle istruzioni, si consiglia di controllarla sempre prima di utilizzarlo. Per tararlo si usa un campione di acqua distillata alla temperatura della taratura del densimetro. Se la lettura è di 1.000, lo strumento è calibrato correttamente. Se è troppo alta o bassa dovremo ricalibrare lo strumento possiamo segnarci di quanto è sfasato ad esempio +2 -3 ed applicare questo offset a tutte le altre misurazioni.
Se invece per vari motivi vi è impossibile effettuare la misurazione a 20°C vi lascio questa tabella di correzione dei valori del densimetro in funzione della temperatura del mosto.
Tabella valida per un densimetro tarato a 20° C (Ad esempio misurando la densità di un mosto ad una temperatura di 4-10 gradi, il densimetro segna 1.042: applicando la correzione di -2 la densità corretta risulta di 1.040).

TEMPERATURA
CORREZIONE
4 – 10
-2
11 – 17
-1
18 – 22
0
23 – 26
+1
27 – 29
+2
30 – 32
+3
33 – 35
+4
36 – 38
+5
39 – 41
+6

Appassionato di birra dal 2012 ed homebrewer dal 2015. Dopo quasi un annetto di Kit mi sono buttato nell'All Grain e non ho più smesso di fare birra. Mi piacciono un po' tutti gli stili anche se mi sono avvicinato a questo mondo grazie alle Pils Ceche che continuo ad adorare. Mi piace bere buona birra in compagnia e condividere tutte le mie esperienze sia di degustazione che di produzione.

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